Torna a maggio del 2022, la 34esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino
Torna dal 19 al 23 maggio del 2022, la 34esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il titolo di questa edizione sarà Cuori Selvaggi. L’argomento principale di questa edizione sarà la ricerca della speranza conseguente al periodo storico in cui viviamo.
Il manifesto di Cuori Selvaggi del Salone Internazionale del Libro di Torino 2022 realizzato da Emiliano Ponzi
Il manifesto di Cuori Selvaggi realizzato da Emiliano Ponzi, vuole descrivere, la capacità dei giovani di abbattere i confini e guardare oltre gli orizzonti, sempre con entusiasmo e curiosità verso le novità.
La regione ospite di questa edizione sarà il Friuli Venezia Giulia. Verrà raccontato, in uno spazio dedicato, il territorio di questa regione che, grazie alla sua posizione al confine con Austria e Slovenia, con un territorio che si espande tra mare e montagne, potrà descrivere le sue variegate ricchezze artistiche, storiche e culturali.
Tra le conferenze e le presentazioni in agenda, saranno presenti tantissimi ospiti tra cui Cristina Morales, Annie Ernaux, Werner Herzog, Joe R. Lansdale Marcell Jacobs, Joël Dicker, Benjamín Labatut e Jennifer Egan.
Bologna Children's Book Fair 2022 Hamelin Presentazione della mostra l'ora magica
Anche la 59esima edizione della Bologna Children’s Book Fair si è conclusa, finalmente in presenza, dopo due anni di assenza e distanziamento sociale.Per me il ritorno in fiera è stato un grande evento, perché mi ha riportato indietro nel tempo ricordando gli anni dell’Accademia e dei corsi di illustrazione per l’editoria fatti di scambi di idee, sperimentazioni e insegnamenti, che hanno alimentato il mio amore verso l’immagine e il libro illustrato.Quest’anno ho percepito un clima sereno, scandito dal bisogno irrefrenabile di esserci per incontrarsi, abbracciarsi e confrontarsi con una visione nuova e curiosa che, se pur attraversata dalla tensione e dalla paura per gli avvenimenti storici che stiamo vivendo, è riuscita con l’immaginario a calmare gli animi, aprendo alla speranza di un mondo nuovo fatto di pace, unione e serenità. La speranza, data dalla stessa partecipazione delle nazioni, pone fine al giudizio che spesso ci espone all’odio, predisponendoci alla fiducia per il futuro con l’auspicio che tutto possa tornare alla normalità e che gli adulti e i bambini possano tornare a sognare serenamente.Proprio sul tema del conflitto, l’editoria italiana si è mobilitata dando un contributo significativo a sostegno dell’emergenza umanitaria in Ucraina, devolvendo il ricavato delle vendite alla Croce Rossa Italiana, con la pubblicazione di Einaudi che sceglie Beatrice Alemagna per illustrare la filastrocca di Gianni Rodari “La luna di Kiev”, diventata virale a pochi giorni dal conflitto. Una filastrocca pacifista e antimilitare, nata nel 1955 e diventata attuale, riuscendo a sorvolare con leggerezza sulla visione rigida degli adulti per aprirci a un pensiero di pace, senza filtri, una guerra raccontata attraverso gli occhi dell’infanzia, in cui non c’è spazio all’ingiustizia e alla ferocia.
“Chissà se la lunadi Kievè bellacome la luna di Roma,chissà se è la stessao soltanto sua sorella…Ma son sempre quella!– la luna protesta –non sono micaun berretto da nottesulla tua testa!Viaggiando quassùfaccio lume a tutti quanti,dall’India al Perù,dal Tevere al Mar Morto,e i miei raggi viaggianosenza passaporto.”Gianni Rodari, Scrittore, pedagogista e Poeta, 1955
Riprende insieme alla fiera, la mostra degli illustratori con più di 79 artisti provenienti da 29 paesi di tutto il mondoMomento imperdibile, nonché primissima tappa della visita in fiera, è stata come tutti gli anni la mostra internazionale degli illustratori, un angolo espositivo con più di 79 artisti provenienti da 29 paesi di tutto il mondo. Illustrazioni che quest’anno hanno dato spazio a un linguaggio grafico visivo variegato, fatto di tecniche sperimentali come il ricamo, il patchwork, opere di cartotecnica, tecniche miste e digitale. Opere il cui linguaggio visivo, rispecchia talvolta la cultura e il contesto socio politico di provenienza. Accattivanti e pop sono state le illustrazioni degli illustratori coreani, ricche di richiami alle avanguardie del ‘900, di forte impatto, dense di significato, anche quelle degli iraniani e argentini.Superato lo spazio espositivo, mi sono soffermata nella hall principale, alla conferenza di presentazione della mostra a cura dell’Associazione culturale Hamelin, dal titolo “L’ora magica”, di una delle più grandi autrici contemporanee, Kitty Crowther, il cui linguaggio giocoso e colorato riesce ad arrivare al cuore dell’infanzia.Un progetto durato tre anni che, ha visto l’illustratrice trasformare le stanze e il giardino dell’associazione in una mostra-opera,Ospite d’onore della Bologna Children’s Book Fair 2022, Sharjah, nominata dall’UNESCO Capitale mondiale del libro 2019-20mescolando opere inedite, ma anche facce munariane e disegni concepiti appositamente per la mostra su muro e su carta. “L’ora Magica”, spiega l’autrice, è il momento in cui la luce trasforma le cose facendole vibrare di un bagliore speciale, in cui tutto muta e si apre al gioco, all’avventura e alla contemplazione.Tra una conferenza e l’altra, ho dedicato un momento alla mostra degli illustratori del paese ospite, che quest’anno ha visto partecipe Sharijah, con illustratori, artisti e narratori come protagonisti della letteratura araba per ragazzi. Un’opportunità per consolidare il loro legame con nazioni e città di tutto il mondo, attraverso il dialogo e lo scambio culturale, incoraggiando tutte le figure del settore a perseguire l’eccellenza mediante formazione e riconoscimenti.Altre due tappe del tour in fiera, sono state le conferenze di premiazione dei miglior libri di narrazione per testo e immagini 2021, Premio Liber e Premio Strega come migliori narrazioni del 2021.In particolare il Premio LiBer, per il Miglior Libro 2021, vinto dalla graphic novel “Le parole possono tutto” di Silvia Vecchini e Sualzo edito da Il Castoro, già vincitori del premio Laura Orvieto 2019-2021 nella sezione 12-15 anni. Una premiazione, alla quale la rivista Liber ha dedicato un contributo speciale, basato su una lunga intervista spontanea e amichevole tra gli autori e la mia cara amica libraia Agata Diakoviez. Un premio speciale per gli autori perché per la prima volta tra i 156 titoli giudicati come migliori uscite dell’anno, vince la selezione fuori da ogni categoria, mettendo il romanzo a fumetti sullo stesso piano del racconto tradizionale, una graphic novel con una storia che racconta il potere che le parole possono avere per dar forma alle cose, per cambiare la vita e talvolta salvarla. Nella storia, il loro linguaggio narrativo e visivo, si fonde in un racconto che mostra i passaggi difficili della vita degli adolescenti, la loro difficoltà di comunicare delineata attraverso l’alfabeto della tradizione ebraica sapientemente usato dagli autori, che nel racconto diventa ponte di unione tra la realtà e la memoria, tra il possibile e l’impossibile.Una premiazione fantasiosa in cui Sualzo ha deliziato i presenti con il suo ukulele, eseguendo un pezzo musicale in lingua yiddish.“Il viaggio” di Peter Van den Ende, Premio Strega alla Bologna Children’s Book Fair 2022 come miglior narrazione per immagini.Ultimissima tappa, è stata poi la conferenza di premiazione del vincitore del Premio Strega Ragazze e Ragazzi, assegnato all’illustratore belga Peter Van den Ende con il libro senza parole “Il Viaggio”, edito da Terre di Mezzo, come migliore narrazione per immagini. Un racconto visivo, che narra in silenzio il viaggio come metafora della vita, un immaginario articolato in bianco e nero, la cui lettura richiede uno sguardo attento per stimolare il pensiero e la riflessione. L’autore crea delle tavole iper-realistiche ricche di dettagli e indizi, con lo scopo di far riflettere sul rapporto tra uomo e ambiente, sul presente e sul futuro.Questo libro, l’avevo sfogliato qualche mese fa in una libreria specializzata per l’infanzia e mi ero soffermata sul riconoscimento che Shaun Tan ha dedicato al racconto: “Un sogno epico superbamente illustrato fino all’ultimo dettaglio”. Incuriosita, sfogliando e leggendo il testo, mi sono ritrovata immersa in una narrazione avventurosa e incredibile, fatta di personaggi e mostri spaventosi in cui la barchetta di carta protagonista, dopo un lungo vagare, troverà probabilmente la sua meta tanto attesa. Qui le immagini così potenti e dettagliate, diventano metafora della vita reale in cui le cose cambiano solo dopo aver superato impervie tempeste.Un premio che ho molto apprezzato perché viene valorizzata la componente visiva in cui il linguaggio senza parole, diventa sempre più apprezzato come potente mezzo per riflettere e osservare con calma e attenzione, eliminando barriere linguistiche e culturali, facilitandone talvolta la comprensione.Insomma una fiera ricca di novità in cui i linguaggi narrativi si fondono, si aprono all’innovazione e alla tecnologia, dove il fumetto, diventa forte strumento di istruzione ed educazione per i giovani lettori e i racconti senza parole cavalcano l’onda delle nuove tendenze mondiali in grande ascesa nel mondo dell’editoria.
Ministro delle telecomunicazioni in Malesia propone Bitcoin Legal Tender
Zahidi Zainul Abidin, Ministro delle Comunicazioni in Malesia, la scorsa settimana ha proposto al governo Bitcoin a corso legale per i trasferimenti di denaro. La notizia è stata data da Bloombergdue giorni fa, questo fa sperare che, in futuro la Malesia, potrà sfruttare il precedente di El Salvador e legalizzare le criptovalute? Zahidi è uno dei politici di maggior rilievo del paese, a prescindere da quale sarà il risultato di questa sua proposta, sarà comunque una vittoria delle criptovalute, farà sicuramente discutere al riguardo. Zahidi ha dichiarato: “Noi Speriamo che il governo lo possa permettere. Stiamo tentando di capire come poterlo rendere legale, in modo tale, da poter sviluppare una maggiore partecipazione dei giovani alle criptovalute”.
Già all’inizio dell’anno, la Banca Centrale della Malesia stava attivamente valutando la creazione della propria Central Bank Digital Currency (CBDC).
Nel settembre dello scorso anno, la Malesia, si è unita al progetto Dunbar, insieme ad Australia, Singapore e Sud Africa per testare l’uso delle valute digitali della banca centrale, al fine di mettere in atto i regolamenti internazionali tramite una piattaforma condivisa
Il 26 febbraio il governo dell'Ucraina ha pubblicato indirizzi di portafoglio criptovalute per ricevere donazioni, il 16 marzo il mercato delle criptovalute è stato ufficialmente legalizzato dal presidente Zelensky
Il governo Ucraino, a fronte delle enormi donazioni ottenute attraverso il mercato delle criptovalute ha deciso di agevolare il mercato crypto.
Lo scorso 26 febbraio Mykhailo Federov, 31 anni, responsabile per la transizione digitale ma anche vicepremier, ha pubblicato gli indirizzi ufficiali dei wallet governativi per permettere a chiunque di contribuire economicamente allo sforzo bellico per la difesa dell’Ucraina.
Stand with the people of Ukraine
Now accepting cryptocurrency donations. Ethereum. Bitcoin and Tether (USDTtrc20)
Le quotazioni delle donazioni hanno raggiunto e superato oltre 100 milioni di dollari, la blockchain ha svolto un lavoro di mezzo eccellente in un panorama di banche in difficoltà davanti allo scenario bellico.
il 20 Marzo, solo il wallet Bitcoin del governo Ucraino, ha ricevuto 325 Bitcoin, per un totale di più di 13 milioni di dollari
Prima di questo decreto legge, le criptovalute non erano illegali in Ucraina, tuttavia non erano mai state regolamentate in alcun modo, questa decisione è molto simile a quella presa dagli Stati Uniti nei giorni scorsi. Non si tratta sicuramente di un “legal tender” per Bitcoin.
Alla fine dello scorso anno, Chainanalysis, ha pubblicato un report sull’adozione delle criptovalute, dove proprio l’Ucraina era risultata in quarta posizione per la diffusione tra gli abitanti.
Le criptovalute sono state finalmente utilizzate allo scopo per cui sono state originariamente realizzate, creare scambio di valore senza intermediario, democraticamente e istantaneamente.
Mark Zuckerberg dichiara che gli NFT sono in arriva su Instagram
Dalla 25esima edizione del festival musicale e cinematografico South by Southwest che si tiene dall’11 Marzo fino al 20 Marzo ad Austin, capitale del Texas, , Mark Zuckerberg dichiara che gli NFT (Non-Fungible Token), arriveranno nel breve periodo su Instagram. Il CEO di Meta precisa che ad oggi il progetto non è ancora completo e che quindi si tratta solo di un preannuncio, di cui nelle scorse settimane erano già venute fuori delle indiscrezioni in giro per il web, tuttavia ammette che si sta lavorando per rendere disponibile la possibilità di importare NFT già posseduti dagli utenti, o di crearne di nuovi.
Probabilmente l’inserimento degli NFT nella piattaforma, ha molto a che fare con l’interazione che Instagram potrebbe avere con il metaverso che l’azienda sta realizzando, probabilità che viene dal riferimento dello stesso Zuckerberg ai vestiti degli avatar degli utenti che potrebbero essere trasportati su diverse piattaforme.
Non è la prima esperienza con le blockchain da parte di Meta che, nel 2019 ha cercato di realizzare la sua criptovaluta “Diem” (ex Libra), progetto poi bloccato per mancanza di approvazione di normative.
Dal 21 al 24 Marzo 2022 si terrà la Bologna Children's Bookfair, ovvero la fiera del libro per ragazzi, evento di rilevanza internazionale nell'ambito dell'editoria e dell'illustrazione
Dal 21 al 24 Marzo 2022 si terrà la Bologna Children’s Bookfair, ovvero la fiera del libro per ragazzi, evento di rilevanza internazionale nell’ambito dell’editoria e dell’illustrazione, con oltre 1000 espositori e illustratori provenienti da oltre 85 differenti regioni del mondo, un incontro di addetti ai lavori legati all’editoria e alla realizzazione di libri per ragazzi.
Il programma di eventi previsti è molto vario, si potrà partecipare a diverse mostre, a partire da esposizioni dei lavori di illustratori provenienti da tutto il mondo, passando per le figure per Gianni Rodari e le eccellenze italiane del settore, per finire al riassunto degli ultimi 10 anni di premio internazionale per l’illustrazione e tante altre mostre inedite.
Il calendario si apre domenica 20 Marzo con un evento formativo di mezza giornata organizzato da BBPLUS presso la Sala Suite del centro servizi all’interno del blocco D, dalle 13.30 alle 18.00, l’evento ha il fine di far comprendere ai partecipanti le basi del diritto d’autore e le fasi del processo di vendita dei diritti. Non è a libero accesso e si discuterà in lingua inglese.
La cerimoniale inaugurale dell’edizione, si terrà il 21 Marzo 2022 alle 10.00 fino alle 11.15 presso il Centro Servizi.
Cos'è l'inflazione? Col termine inflazione si indica l'aumento prolungato del livello medio generale dei prezzi di beni e servizi in un determinato periodo di tempo
I concetti di economia e finanza, anche quelli più banali, possono essere ritenuti molto difficili da comprendere da una gran parte di persone, tuttavia quando sentiamo parlare di pandemie e conflitti bellici credo sia necessario, per il proprio bene e delle proprie tasche, sapere su cosa legiferano i governi e quali possono essere le conseguenze. Le politiche scelte dai governanti, non per forza per volontà di chi le attua, ricadono nella stragrande maggioranza dei casi sul cittadino, sia che i risultati siano buoni (e non saranno sicuramente immediati) sia che siano meno buoni.
Parlando della nostra situazione attuale, siamo appena usciti (forse) da una pandemia globale, che ha causato diversi problemi di circolazione delle merci, blocchi, stop alle produzioni e al consumo, quarantene, insomma non di certo situazioni che incrementano la salute dell’economia.
Il COVID-19 oltre a causare una pandemia globale, è stato oltretutto uno stress economico al di fuori dai canoni della regolarità, facendo registrare cadute del Prodotto Interno Lordo oltre il 10% in tutta l’Europa, non c’è quindi da sorprendersi nell’apprendere che questa contrazione sia stata accompagnata da un’eccezionale volatilità dell’inflazione. L’attuale conflitto in Ucraina genererà sicuramente, come ha già dimostrato di fare, altri aumenti di prezzo tra i generi alimentari ed energetici, anche come concausa dei problemi già esistenti.
Cos’è l’inflazione?
L’inflazione è l’aumento prolungato e generalizzato dei prezzi in un determinato periodo che causa, come conseguenza principale, la diminuzione del potere d’acquisto della moneta.
Il primo di marzo di quest’anno, moltissimi giornali titolavano che nel mese di febbraio del 2022, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività ha registrato un aumento dell’inflazione su base annua del 5,7% per l’Italia, e del 7,9% negli Stati Uniti, in soldoni significa che se a gennaio hai in mano una banconota da 100 euro, a febbraio con quella banconota, riuscirai ad acquistare mediamente solo ciò che il mese prima avresti potuto acquistare con 94,30 euro.
Perché succede? Non esiste una narrazione unica che possa univocamente spiegare il perché dell’aumento dei prezzi. Attualmente si ritiene che le cause principali siano 2:
Rapida riapertura delle attività economiche post-lockdown
Aumento dei costi energetici
Molti economisti, sostengono che l’inflazione attuale sia temporanea e che l’aumento dei prezzi sia una sorta di “inflazione da domanda”.
Una crescita spropositata della domanda, proporzionalmente superiore alla crescita dell’offerta, è ritenuto uno dei motivi da manuale dell’aumento dell’inflazione.
Per fare un esempio che sia comprensibile in maniera semplice, immaginiamo che all’improvviso il reddito di una popolazione cresca a dismisura, questa popolazione avendo maggior disponibilità di denaro farà una maggiore richiesta di beni e servizi, questa domanda crescente porterà ad un aumento dei prezzi se l’offerta di beni e servizi non riuscirà ad adattarsi all’entità della domanda. Lo scorso anno si è registrata una ripresa dei consumi a seguito delle riaperture post-lockdown, per questo motivo la domanda di beni e servizi è andata via via crescendo dopo lo stop totale, crescendo proporzionalmente superiore all’offerta.
Dall’inizio di dicembre del 2021 alla fine di febbraio 2022 il prezzo del petrolio ha effettuato un balzo del 100%
Il sostegno finanziario che è stato dato a tutti gli individui e le imprese che, durante il lockdown non hanno potuto lavorare e non potendosi muovere hanno ridotto i consumi, nella gran parte dei casi hanno continuato a ricevere le retribuzioni. La parte di queste retribuzioni che normalmente sarebbero state spese in attività quotidiane che durante il lockdown erano impossibili, sono diventate parte della domanda del periodo successivo alla quarantena, insieme a quella che sarebbe stata la domanda comune di beni e servizi, più velocemente di quanto le attività potessero generare offerta per far fronte a quella domanda.
In poche parole, si ritiene che sia uno shock da ripresa economica improvvisa in cui domanda e offerta si sono disallineate rispetto al periodo precedente alla pandemia.
L’aumento dei costi energetici ha enfatizzato un problema già esistente. Già nel 2021, si era registrato un incremento di più del 10% del costo delle fonti energetiche a causa di una serie di fattori legati alla produzione che, hanno creato scarsità rispetto alle produzioni precedenti, ed ora per via della tensione creata dalla situazione incerta determinata dal conflitto in Ucraina, i prezzi di petrolio, gas ed energia elettrica sono balzati, in alcuni casi, anche dell’80-100%. I costi energetici a cascata, creano un rincaro su tutto il resto del mercato, la produzione di beni e servizi per i cittadini e le imprese, passa sempre attraverso il consumo di beni energetici, questo determina un caro vita traducibile in inflazione.
Nonostante negli scorsi mesi gran parte degli analisti abbia sostenuto la tesi dell’inflazione temporanea, si parla decisamente poco degli stimoli monetari che, le banche centrali, sono state costrette a iniettare nell’economia a seguito della pandemia.
I motivi sopra elencati non sono di certo gli unici a poter generare inflazione. Laddove un evento imprevisto possa dare alla luce a serie difficoltà economiche, lo stato dovrà intervenire per mettere una pezza e tentare di appianare.
In base alla politica economica del paese, lo stimolo economico può essere ottenuto attraverso fondi già esistenti o con la creazione di altro denaro che genera inflazione. Questa è considerata la teoria “classica” dell’inflazione.
La moneta è controllata dalla Banca Centrale (BCE in Europa, FED negli Stati Uniti, PBOC in Cina, etc…), la quantità di moneta disponibile è detta offerta di moneta. Se la Banca Centrale volesse aumentare l’offerta di moneta, comprerebbe titoli di stato e obbligazioni private e pagherebbe emettendo circolante, aumentando quindi l’offerta di moneta.
Esiste una teoria relativa a questo scenario secondo la quale, la Banca Centrale, controllando l’offerta di moneta, ha il controllo dell’inflazione. Se la Banca Centrale aumenterà rapidamente l’offerta di moneta, il livello dei prezzi aumenterà rapidamente.
Un aumento dell’offerta di moneta provoca inevitabilmente un aumento dei prezzi che fa diminuire il valore delle banconote che ognuno detiene, l’inflazione equivale a una tassa sulla moneta detenuta.
Da quando esiste un qualsivoglia sistema monetario, è sempre esistito il problema dell’iperinflazione. Sorvolando sull’età antica e rimanendo nella storia degli ultimi 100 anni, possiamo citare alcuni casi storici.
Durante la prima guerra mondiale, la Germania, per fronteggiare lo sforzo a cui la stava sottoponendo il conflitto bellico, decise di abolire la convertibilità del marco all’oro. Questa decisione scaturì la corsa al ritiro delle riserve d’oro. Lo Stato decise quindi il finanziamento statale incrementando la stampa di banconote, tanto che la quantità del denaro in circolazione era oltre che quintuplicata, mentre la quota delle monete d’oro detenute dagli istituti di credito era scesa allo 0,5%. In Germania durante gli anni venti, nella fase politica nota come Repubblica di Weimar, si usò il termine Papiermark, ovvero “marco di carta”, per indicare le banconote emesse per pagare i debiti di guerra stampando. Il 15 novembre 1923, un dollaro americano comprava 4200 miliardi di marchi e per comprare un chilo di pane ci voleva più di un chilo di banconote.
Nel 1946 il Giappone sperimentò un’impennata inflazionistica, dovuto allo sforzo di ricostruzione dopo la guerra. Le istituzioni giapponesi costrinsero la popolazione a versare tutta la liquidità per sostituire le vecchie banconote con una nuova versione della moneta, sostituzione che poteva essere fatta solo con determinate limitazioni che, costrinsero le banche giapponesi a bloccare il ritiro e il versamento per determinati periodi di tempo, al fine di ridurre l’eccessiva liquidità e ridurre rapidamente l’inflazione.
Le materie prime possono rappresentare un ottimo bene rifugio o addirittura con valore in salita data la domanda proporzionalmente superiore all’offerta
Più recentemente il Venezuela, con un’economia quasi totalmente legata alle esportazioni di petrolio, ha vissuto il collasso della propria valuta a causa della discesa a picco del prezzo del petrolio che, ha causato un grave ammanco di ingresso di valute estere nelle casse statali.
Verso la fine del 2019 l’inflazione, ha raggiunto una percentuale del 1.000.000%. La popolazione ha iniziato a scambiare i beni di prima necessità con dollari statunitensi o attraverso il baratto. Il Libano, negli anni ’70 considerata la Svizzera del Medioriente, oggi è un paese al collasso, sprofondato nella povertà a causa del continuo record negativo della lira libanese, la quale ha reso difficoltoso persino vendere i medicinali al dettaglio nelle farmacie del paese. La fluttuazione quotidiana causa un paradosso dei costi, nel momento di fluttuazione negativa risulta sconveniente vendere i prodotti, i negozianti si vedono quindi costretti a chiudere le attività anche di prima necessità nei momento di alta inflazione.
Si può prevedere e/o proteggersi?
L‘aumento dei prezzi e la minaccia del possibile aumento dei tassi, ha generato un po’ di timori sul mercato, di conseguenza le borse sono in discesa. Investire in un asset sicuro, un’azienda solida con il potere di determinare i prezzi e con bilanci solidi, è più facile a dirsi che a farsi. Bisogna saperlo fare e bisogna saper scegliere e non è poi così scontato. Investire nelle materie prime, potrebbe essere una parte della strategia di protezione del proprio capitale, la scarsità della loro offerta a fronte di una domanda sempre crescente, ha generato negli ultimissimi tempi delle salite di prezzo non indifferenti con il gas naturale e il petrolio sulla cresta dell’onda, ma non da meno altre commodities come mais, grano e soia.
I beni rifugio sono un’altra valida alternativa, in qualsiasi periodo storico o qualsiasi nazione si sia verificata un’iperinflazione, i metalli preziosi come oro, argento e platino fungono da protezione del valore.
In un’ottica molto larga, potremmo anche considerare beni di collezione e opere d’arte di valore come beni rifugio.
Negli ultimi tempi, si parla spesso di Bitcoin come riserva di valore. La questione è ancora molto controversa in quanto, la capitalizzazione di Bitcoin è ancora troppo bassa rispetto a quella di beni rifugio considerati solidi e sicuri come l’oro, questo si traduce in troppa volatilità per poter essere considerato al pari dell’oro, ragion per cui è da ritenersi una “riserva di valore in corso d’opera” più che una riserva di valore vera e propria. Una situazione di iperinflazione potrebbe renderlo in futuro una riserva di valore degna di questo nome, per cui potrebbe rappresentare il vero investimento in un periodo di incertezza, ma come tutti sappiamo, il futuro è imprevedibile e non si può stabilire con certezza se possa essere o no un buon investimento o una buona riserva di valore.
Attualmente esistono una serie di indizi che portano a pensare che ci sia un serio pericolo di inflazione duratura, tuttavia molte altre analisi suggeriscono, al contrario, che sia solo una situazione temporanea, l’assoluta certezza ce la potrà dare solo il tempo. Sarà però possibile e consigliabile difendersi, cercando di non prendere decisioni avventate e documentandosi, senza farsi prendere dal panico.
L'inflazione è quell'evento che prevede la svalutazione di uno strumento finanziario, moneta o asset, in cui la maggior presenza in quantità determina un minor valore.
Nel mese di febbraio 2022 l’inflazione preme sull’acceleratore e si porta ad un +5,7% rispetto al +4,8% di gennaio ed a un +0,9 a febbraio del 2021. Se il valore dovesse essere confermato sarebbe il dato inflattivo più alto dal 1995.
L’accelerazione esagerata dell’inflazione è dovuta soprattutto al balzo dei prezzi dell’energia che risultano raddoppiati e in alcuni casi anche di più, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Pensare ad un inflazione del 5,7% può sembrare poca cosa, per fare un esempio concreto di cosa può significare dovreste immaginare di avere 100.000 € nel vostro conto che, nell’arco di un mese, senza averli toccati mutassero il loro potere d’acquisto in 94.300 €.
In gennaio negli Stati Uniti i prezzi erano in rialzo del 7.5%, il rialzo più alto degli ultimi 40 anni.
Il tema non è sfuggito a Elon Musk e Michael Saylor che in un paio di tweet hanno avviato un confronto tra molti altri utenti su quale dovrebbe essere la strategia che i consumatori dovrebbero adottare per contrastare questo effetto.
USD consumer inflation will continue near all time highs, and asset inflation will run at double the rate of consumer inflation. Weaker currencies will collapse, and the flight of capital from cash, debt, & value stocks to scarce property like #bitcoin will intensify.
Andamento di mercato Bitcoin BTC del 14 marzo 2022, grafico trading view
Questa notte, poco prima di mezzanotte Bitcoin (BTC) ha testato la resistenza a $37600, tuttavia c’è stato un immediato rimbalzo in poche ore si è riportato sulla soglia dei $39000.Nei giorni scorsi, come è possibile vedere dal grafico con timeframe ad un’ora. Ci sono stati alcuni balzi verso l’alto che sono stati immediatamente riassorbiti, probabilmente il risultato di un mercato in agitazione per l’attuale situazione geopolitica burrascosa e per le sanzioni contro la Russia che stanno colpendo di riflesso anche altre nazioni.
La percentuale di Bitcoin (BTC) presente sugli exchange continua a defluire verso wallets privati, investitori grandi e piccoli stanno accumulando?
Nonostante questo, le percentuali di Bitcoin (BTC) in uscita dagli exchange non sembrano arrestarsi.
Il priming e l'effetto ancoraggio sono stimoli esterni. Questi stimoli possono influenzare le scelte di chiunque
Quando facciamo delle valutazioni nella nostra vita quotidiana, stiamo davvero scegliendo di nostra volontà? Potrebbe non essere così, anche se siamo fermamente convinti del contrario e magari, non siamo nemmeno disposti a credere che non abbiamo deciso con i nostri metri di giudizio.
Ma partiamo dall’inizio, cos’è il priming? Si tratta della nostra reazione inconscia ad uno stimolo, un innesco esterno a cui si viene esposti una prima volta che, influenzerà implicitamente le nostre decisioni e azioni successive all’esposizione, senza esserne consapevoli.
Come funziona il priming?
Lo stimolo di cui stiamo parlando non ha una natura precisa, può essere di qualsiasi tipo, sensoriale (uditivo, visivo, etc..), concettuale o di altri tipi. L’innesco può avvenire in modo percettivo e può assumere molte forme, il primingnon è limitato alle parole o ai concetti.
Le parole, spesso anche quelle che non vengono percepite, condizionano inconsciamente le nostre scelte e i nostri comportamenti, questo è il priming.
Al fine di rendere chiaro cosa può essere il priming nella vita quotidiana, prendiamo in esempio un esperimento effettuato negli anni ’80 dallo psicologo John Bargh. Bargh prese come soggetti da testare alcuni studenti dell’Università di New York, ragazzi con un’età compresa tra i 18 e i 22 anni, a cui chiese di mettere insieme frasi di massimo 4 parole, partendo da una serie di 5 parole non connesse tra loro.
I gruppi erano divisi e le parole del test di solo alcuni di questi richiamavano spesso il concetto di anzianità, parole come ad esempio “grigio”, “ruga” o “Florida” (Negli Stati Uniti, molti pensionati del nord si trasferiscono in Florida, è risaputo).
Finita la prova, i ragazzi vennero mandati in una stanza in fondo ad un corridoio dell’edificio per sottoporsi ad un altro esperimento, nel frattempo i ricercatori, monitorarono all’oscuro dei ragazzi, quanto tempo ci impiegassero a percorrere il corridoio i vari gruppi che finivano il questionario. I ricercatori si aspettavano proprio quanto riscontrarono dai dati, i gruppi che composero frasi con parole “da vecchi”, percorsero il corridoio molto più lentamente degli altri.
Questo è conosciuto tra i ricercatori come “effetto Florida“, il priming in questo caso è avvenuto in due stadi, dapprima le parole scelte da Bargh innescarono pensieri legati all’anzianità seppur che la parola “vecchio” non sia mai stata utilizzata per l’esperimento, successivamente quei pensieri a loro volta, innescarono il comportamento di camminare lentamente che è associato all’età avanzata.
Il priming può essere testato quotidianamente su chiunque, anche da voi stessi, con un pretesto potreste somministrare parole come “sinistra” o “destra” a chi avete di fronte con un concetto decontestualizzato e, successivamente richiedere un’azione, mascherata da cortesia, che normalmente verrebbe svolta con l’arto opposto a quello che avete somministrato voi con il priming. Il risultato potrebbe stupirvi.
Questi riportati precedentemente, sono esempi semplici per rendere l’idea di cosa sia e di come funzioni, ma le sue potenzialità sono molto più estese, per questo motivo se ne fa largo uso nel marketing.
Tipologie di priming
É possibile classificare il priming in alcune macrotipologie, è una classificazione piuttosto indicativa dato che, non avendo una forma definita queste categorie potrebbero suddividersi in altrettante sottocategorie.
Vi sarà sicuramente capitato di avere un pensiero cosciente come reazione indotta da uno stimolo esterno, questo è il priming associativo che può anche essere definito come priming di contesto. Se incontrassimo i termini “rosso” o “cane” sarebbe plausibile arrivare con un innesco automatico a parole come “pomodoro” o “gatto”. Questo genere di innesco viene utilizzato per rendere un testo scritto leggibile in maniera più semplice ed automatica. Dato che accresce la fluidità cognitiva, ovvero la tendenza umana a preferire concetti familiari e di facile comprensione, appartiene anche alla categoria dei priming positivi.
A cosa hai pensato guardando la mela? Aziende di prodotti della salute dentale e tech ci hanno abituati a questo stimolo con un priming di ripetizione che si traduce automaticamente in un priming positivo.
Così come esistono quelli positivi, esistono anche i priming negativi. I termini positivo e negativo, danno vita ad una ulteriore classificazione che, si riferisce semplicemente alla loro capacità di facilitare un’elaborazione e renderla veloce ed efficace, piuttosto che renderla difficile e ridurre la fluidità cognitiva.
Il priming positivo avviene con la semplice percezione dello stimolo e anche quando questa percezione non si riscontra in maniera cosciente, si tratta dell’attivazione di determinate rappresentazioni, euristiche o stereotipi nella memoria che, mettono successivamente in atto un determinato comportamento durante un’attività o un’azione. Per questo motivo si ritiene che l’attivazione sia dovuta alla diffusione di una determinata rappresentazione nella memoria.
Per quanto riguarda il priming negativo invece, trattandosi di uno stimolo che rende difficoltosa la fluidità cognitiva, il cervello tende ad ignorare lo stimolo. É un meccanismo difficile da identificare ed attualmente esistono due correnti di pensiero, quella di inibizione del distrattore e quella del recupero episodico. Nel primo caso si ritiene che il cervello inibisca l’attivazione degli stimoli che sono stati ignorati¹, mentre nel secondo caso si ritiene che il cervello contrassegni queste informazioni come non corrispondenti e quando si attiva per ricercarne il legame, si genera un conflitto causato dalla difficoltà di reperibilità dell’informazione nella memoria.
Quando invece non esiste un pensiero o una reazione a uno stimolo, in quanto questa azione di recupero dell’informazione è troppo complessa per la nostra mente, esiste il priming di ripetizione che crea questo legame dove non c’è, questo è prerogativa del marketing.
Se un determinato stimolo e la sua risposta ci vengono somministrate più volte, l’azione di reazione allo stimolo successivamente all’esposizione ripetuta diventerà automatica. Questo tipo di priming ricade nella categoria dei positivi, il nuovo innesco e la sua reazione che si sono instillate nella nostra memoria, genereranno fluidità cognitiva perché ci appariranno familiari².
Effetto ancoraggio
Il bias di ancoraggio è uno degli effetti più rilevanti del priming. É un errore cognitivo, il giudizio sulle decisioni viene inconsciamente influenzato da fattori esterni che rendono familiare una determinata condizione, anche se la decisione o la valutazione non è di reale pertinenza con l’argomento che dovremmo affrontare.
L’effetto ancoraggio è uno dei bias cognitivi quotidiani più frequenti, è possibile essere consapevoli e contrastarne l’effetto?
Il fenomeno è noto come “effetto ancoraggio“, si verifica quando dovendo assegnare un valore ad una quantità non definita, viene fatto partendo da uno precedentemente disponibile, o sulla base delle prime informazioni trovate, questa è l’ancora. Chi subisce questo effetto, partendo da un punto somministrato, effettua degli aggiustamenti per definire la propria valutazione.
Si tratta di uno dei fenomeni maggiormente riconosciuti e studiati dalla psicologia sperimentale³.
L’ancoraggio può avvenire in due modi, in modo intenzionale e conscio in un’ottica di aggiustamento, oppure attraverso un effetto priming attraverso la percezione.
Partendo da un esempio banale che possiamo trovare nel libro “Pensieri lenti e veloci” di Daniel Kahneman, potresti prendere un foglio di carta e senza righello, disegnare un segmento che parta dal limite inferiore del foglio per circa sei centimetri verso l’alto, successivamente prendere un altro foglio e disegnare lo stesso segmento che però parta dal limite superiore per sei centimetri verso il basso. Confrontando i due segmenti, ci sarebbero buone possibilità (non è assolutamente previsto che sia così per forza) che la prima stima dei sei centimetri sia inferiore alla seconda, il motivo sarebbe la scala di incertezze relativo al fatto che non hai idea di quanto possa essere lungo quel segmento, ti fermi quindi all’inizio di quella porzione di foglio che ritieni possa essere quella corretta. Questo è detto aggiustamento insufficiente.
Se qualcuno ci chiedesse se Robin Williams avesse più di 78 anni quando morì, sicuramente faremmo una valutazione molto più alta della reale età al momento della sua morte piuttosto che se ci chiedessero se ne aveva 48.
Trattare per un immobile ha a che fare con le ancore? Saremmo capaci di valutare con una cifra equivalente che ci viene proposta anche senza la proposta iniziale (ancora) del venditore?
Proprio per questi errori cognitivi così evidenti, l’aggiustamento insufficiente prende il nome dal fatto che la cifra decisa sarà spostata in modo non sufficiente dalla cifra utilizzata come ancora, è un problema molto grosso per chi opera nei mercati finanziari dove gli operatori spesso si ancorano agli andamenti precedenti.
Prendiamo come esempio il prezzo delle trattative di un immobile, dove è il venditore a stabilire il prezzo di partenza ed a poter fare la prima mossa e, nella negoziazione che riguarda un unico oggetto l’ancora ha un effetto potente. Proporre un’offerta esageratamente bassa, rispetto a quello che valutiamo una richiesta esageratamente alta, aumenterebbe solo quel divario impossibile da rivedere nelle successive trattative, sarebbe più utile e vantaggioso esporre il proprio dissenso per tale cifra e rifiutarsi di trattare con quel valore iniziale, di modo da poter modificare l’ancora. Opporsi all’ancora significa cercare nella propria mente argomenti da utilizzare per confutare la correttezza della cifra di partenza. Pensare argomenti diversi o opposti, preverrebbe la formazione spontanea di altri pensieri prodotti dall’effetto ancoraggio.
Le ancore e il priming sono argomenti analoghi ed eccessivamente estesi, così estesi da non poterli affrontare in maniera totale e completa in un solo post, tuttavia questi sono semplici accenni, conoscere un argomento ci permette di approfondirlo da diverse fonti.
I risultati del priming sono decisamente eccezionali, l’esperienza del soggetto non corrisponderebbe quindi a quelli che sarebbero gli effetti del condizionamento a causa della nostra permeabilità agli stimoli esterni.
Continueremmo sicuramente a non essere coscienti del fatto che siamo stati influenzati da qualcosa, o anche se ce ne rendessimo conto non sapremmo da cosa, tutto questo serve solo a ricordarci che quando la situazione richiede la nostra attenzione, per i nostri interessi personali, potremmo già essere sotto effetto ancoraggio e dobbiamo sollecitare tutte le forze mentali che abbiamo a disposizione per contrastarne l’effetto.
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