Educare all’autostima attraverso gli albi

Ci sono momenti, nella vita adulta, in cui mi ritrovo a fare i conti con un pensiero semplice e disarmante: e se qualcuno mi avesse insegnato prima la consapevolezza e a credere davvero in me stessa?
Non parlo di grandi discorsi motivazionali né come un concetto astratto, ma come una pratica quotidiana, fatta di parole, esempi e possibilità.

Le radici silenziose dell’insicurezza

 Da Il catalogo dei giorni, una pagina che trasforma il tempo in immagine e restituisce ai giorni il loro valore più intimo.
Da Il catalogo dei giorni, una pagina che trasforma il tempo in immagine e restituisce ai giorni il loro valore più intimo.

Le insicurezze che ci accompagnano da adulti, infatti, non nascono all’improvviso ma si costruiscono lentamente, spesso a partire da un’educazione che non ha dato spazio a questi due pilastri fondamentali per la crescita, fiducia e all’autostima. Una mancanza silenziosa, fatta di occasioni non colte, di incoraggiamenti mancati, di emozioni non riconosciute che condizionano il nostro essere per tutta la vita.

Di quelle volte in cui, da bambina, avrei avuto bisogno che qualcuno mi dicesse che stavo andando bene così, anche senza essere perfetta. Ricordo invece più spesso il dubbio, la paura di sbagliare, il timore di esprimermi, la sensazione di non essere mai abbastanza pronta. Crescendo, quelle sensazioni non sono scomparse ma hanno solo cambiato forma, diventando insicurezze più silenziose e consapevoli.

Autostima e fiducia, competenze da coltivare

Da questa riflessione personale nasce il desiderio di parlare di autostima e fiducia come competenze fondamentali, da coltivare fin dai primi anni di vita. Perché credere in sé stessi non significa sentirsi sempre all’altezza, ma imparare a riconoscere il proprio valore anche nell’errore, nella fragilità e nel fallimento.

L’autostima e la fiducia non sono qualità innate, sono apprendimenti che, come tali, hanno bisogno di essere coltivati, nominati e accompagnati.

Gli albi illustrati come spazio di scoperta e apprendimento

Nel tempo ho trovato negli albi illustrati uno strumento prezioso per fare proprio questo. Non solo per i bambini, ma anche per noi adulti, che spesso abbiamo bisogno di rileggere certe verità con occhi nuovi.

Nonostante la complessità del tema, le immagini e le parole negli albi, riescono ad accompagnarli in un processo di scoperta e valorizzazione interiore.

La mia riflessione sul tema dell’autostima nasce dall’analisi di albi in cui centrale è la fiducia, il cui sguardo mi hanno permesso di ritrovare la bambina che ero, riconoscendo le insicurezze ma accogliendo le consapevolezze acquisite dalla me adulta di oggi.
Puoi” (Emme Edizioni), ad esempio, è uno di quegli albi che mi ha fatto riflettere su quante possibilità non vediamo, semplicemente perché non siamo abituati a credere e a immaginarle. Sfogliandolo, ho pensato a tutte le volte in cui mi sono fermata prima ancora di provare.

Io e la mia scelta” (Lavieri) mi ha riportato invece un altro nodo importante che oggi cerco ancora di sradicare; la difficoltà di decidere e di fidarsi della propria voce. Quante volte scegliamo per paura o per aspettativa, invece che per convinzione e coerenza con ciò che sentiamo nel profondo?

La grande fabbrica delle parole” (Terre di Mezzo) è un albo che porto spesso con me, anche nel mio lavoro. Mi ricorda che le parole hanno un peso, ma anche il potere di costruire o limitare l’immagine che abbiamo di noi stessi.

Poi ci sono albi più intimi, quasi silenziosi, come “L’anima smarritadi Joanna Concejo che trattano il rapporto con le emozioni più profonde e con il senso di identità.

Il mondo ti aspetta” (Terre di Mezzo) e “C’era una volta una bambina” li associo invece a una sensazione di possibilità. A quella spinta gentile che ti ricorda che puoi muoverti, cambiare, crescere. Anche quando non ti senti pronta.

 Io e gli altri di Amanda Cley (Autore), Cecilia Ferri (Illustratore) edito da KITEUn albo che parla di come costruiamo la nostra identità anche attraverso lo sguardo degli altri e la relazioni con essi. Con delicatezza, accompagna il bambino a scoprire sé stessi non è solo una questione interiore, ma un equilibrio tra sé e il mondo.
Io e gli altri di Amanda Cley (Autore), Cecilia Ferri (Illustratore) edito da KITE
Un albo che parla di come costruiamo la nostra identità anche attraverso lo sguardo degli altri e la relazioni con essi. Con delicatezza, accompagna il bambino a scoprire sé stessi non è solo una questione interiore, ma un equilibrio tra sé e il mondo.

Infine, albi come “Ci sono giorni” (Caissa Italia), “Il catalogo dei giorni” (Kite Edizioni) e “Io e gli altri” mi aiutano a tenere insieme tutto: il rapporto con me stessa e quello con il mondo. Perché la fiducia non è solo interna, ma si costruisce anche nell’attesa, nello scorrere lento dei giorni, nello scambio, nel confronto ma soprattutto nella relazione con gli altri.

Nella scelta di non omologarsi e nel coraggio di essere diversi anche quando il gruppo chiede conformità.

Riflessione – Il coraggio di diventare

Se oggi potessi tornare indietro e parlare alla bambina che ero, forse non le direi di essere più sicura o più forte. Le direi che può provarci. Che può sbagliare, che può dire di no quando non le va e che può non sapere.

Ed è proprio questo, credo, il punto da cui partire anche con i bambini di oggi: non insegnare loro a essere perfetti, ma a riconoscere il proprio valore mentre crescono, mentre tentano, mentre diventano.

Perché credere in sé stessi non significa non avere paura, ma scegliere, ogni volta, di non farsi fermare da quella paura.

Educare alla fiducia e all’autostima significa, in fondo, offrire ai bambini strumenti per leggere sé stessi e il mondo con più consapevolezza. Significa permettere loro di sbagliare senza paura, di provare senza sentirsi inadeguati, di immaginare senza limiti imposti.

Perché crescere con la possibilità di credere in sé stessi non elimina le difficoltà, ma cambia profondamente il modo in cui le si affronta. E forse è proprio questo il dono più grande che possiamo trasmettere: il coraggio di essere, di tentare, di diventare.

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Sonia Trallihttp://www.soniatralli.it
Sonia Tralli è un’artista visiva italiana nata a Matera nel 1988. La sua espressione artistica, ha inizio sin da piccola formandosi poi presso il liceo artistico e più tardi conseguendo gli studi accademici in Decorazione e Illustrazione per l’editoria presso le Accademie di Bari e di Bologna.
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