Domani, mercoledì 21 ottobre alle ore 17.30, Serendippo Bologna inaugura la mostra “Avevo 15anni”, dedicata ad Anteo Zamboni a cento anni dalla sua morte. Il quindicenne ucciso a Bologna il 31 ottobre 1926 dopo il fallito attentato a Benito Mussolini. L’iniziativa fa parte del percorso celebrativo #Zamboni100, il percorso cittadino di mostre, incontri e riflessioni sulla memoria.
Attraverso le opere degli artisti selezionati: Claudia De Luca, Alessia Gelso, Antonio Bozzolini, Serena Roazzi, Philippa Armstrong, Stefano Dorigo, Artemisia Belezonis e Angela Tragni; Giulia Rodio (collettivi artisti irregolari bolognesi), Anna Paolini, Fabio Franci, Fantomars, Barbara Pagano, Nora Arcuri, Giovanni Elmi, Sara Luciani, Stefano W Pasquini, Francesca Longo, Sonia Tralli, Maria Francesca Mortellaro, Roberta Zucchini, Daniele Chabonkin Cinquerrui, Greta Affanni, Beatrice Zara, Mauro Kronstandiano Fiore, Illustrefeccia, Emily Giglia, Elena Menini, William Fuolega, la mostra trasforma una pagina dolorosa della storia italiana in un linguaggio visibile e contemporaneo, capace di interrogare il presente.
La vicenda di Zamboni resta infatti una ferita simbolica e al tempo stesso attuale, ricordandoci come la violenza del regime fascista abbia soffocato dissentimento, libertà di espressione e diritti fondamentali.
Ricordare non significa soltanto conservare il passato, ma educare le nuove generazioni alla responsabilità civile e alla difesa condivisa della democrazia.
La memoria di Anteo Zamboni invita a riconoscere il valore della parola, del dissenso e della partecipazione come pilastri di una comunità libera.
Le opere in mostra nascono da un’interrogazione semplice e necessaria: come si trasmette oggi il valore della libertà, quando la storia ci ricorda quanto possano essere fragili parola, dissenso e dignità?
L’arte trasforma la memoria in un gesto visivo, capace di parlare anche a chi non conosce la vicenda di Anteo Zamboni.
La sua storia non è soltanto un episodio del passato ma è un richiamo alla responsabilità civile di ciascun individuo. Ricordarla significa educare le generazioni future a riconoscere la democrazia come una conquista quotidiana, da difendere attraverso l’ascolto, il pensiero critico e la libertà di espressione.
Il programma completo è consultabile sul sito internet dell’Istituto Parri
Serendippo Bologna— vicolo de’ Facchini 5C, Bologna
Inaugurazione mercoledì 21ottobre – ore 17.30
Mostra aperta dal 21 al 31 ottobre dalle 17.00 alle 20.30.


