Amazon, rappresentata da Tye Brady, Chief Technologist, durante il Web Summit 2025 a Barcellona, uno dei più importanti eventi tecnologici a livello mondiale, ha fatto dichiarazioni importanti riguardo l’integrazione sempre più spinta dell’intelligenza artificiale (AI) e della robotica nei suoi processi produttivi.
Brady ha sottolineato come l’azienda stia utilizzando oltre un milione di robot che lavorano insieme ai dipendenti umani, confermando che l’obiettivo è quello di migliorare la sicurezza, l’efficienza e la qualità del lavoro, specialmente nelle mansioni ripetitive e fisicamente faticose. L’AI e i robot, secondo Brady, non sono strumenti sperimentali, ma elementi centrali per rendere i posti di lavoro meno gravosi.
Inoltre, si prevede che questa tecnologia consentirà di eliminare molte mansioni monotone e ripetitive, sostituendole con attività più tecniche e specializzate come la manutenzione e la gestione della flotta robotica, aprendo nuove opportunità di lavoro qualificato per i dipendenti (Fonte: ilfattoquotidiano.it, “Amazon vuole sostituire 600mila lavoratori con robot” – 22 ottobre 2025).
Le conseguenze sul lavoro
Tuttavia, sul fronte occupazionale, la situazione appare più complessa.
Amazon ha annunciato piani per tagliare tra i 14.000 e i 30.000 posti di lavoro nel comparto corporate, in particolare nei livelli intermedi, come parte di una strategia di snellimento della struttura aziendale e di riallineamento dei costi.
Questo intervento è legato all’automazione di molte attività ripetitive tramite AI che riduce la necessità di personale in alcune funzioni, come risorse umane, servizi e AWS (Amazon Web Services).
Nonostante ciò, l’azienda afferma che la forza lavoro complessiva sarà mantenuta stabile, bilanciando i tagli con nuove assunzioni in altri settori.
Fonti giornalistiche riportano che entro il 2033 Amazon mira ad automatizzare il 75% delle proprie operazioni, evitando l’assunzione di circa 600.000 lavoratori umani, con un sostanziale ricorso a robot e AI (Fonte: key4biz.it, “Amazon taglierà 14 mila posti di lavoro in AWS a causa AI” – 5 novembre 2025).
Un presunto affaccio sul futuro
In futuro, quindi, mentre Amazon punta a una presenza massiccia di robot e software intelligenti nelle sue operazioni, ciò comporterà una trasformazione profonda del mondo del lavoro interno. Alcuni posti di lavoro umili o ripetitivi saranno sostituiti dall’automazione, ma l’azienda sottolinea che il personale già assunto non sarà semplicemente licenziato; piuttosto, sarà necessario un processo di riqualificazione per adattare i lavoratori alle nuove esigenze tecnologiche e a ruoli più specializzati.
L’azienda progetta quindi una convivenza tra uomini e macchine, dove i lavoratori saranno impegnati più nell’ambito della gestione e manutenzione tecnologica che nelle mansioni manuali tradizionali (Fonte: ilnordest.it, “In Amazon un milione di robot: «Così il lavoro è più sicuro»” – 23 ottobre 2025).


