Il governo Ucraino, a fronte delle enormi donazioni ottenute attraverso il mercato delle criptovalute ha deciso di agevolare il mercato crypto.
Lo scorso 26 febbraio Mykhailo Federov, 31 anni, responsabile per la transizione digitale ma anche vicepremier, ha pubblicato gli indirizzi ufficiali dei wallet governativi per permettere a chiunque di contribuire economicamente allo sforzo bellico per la difesa dell’Ucraina.
Stand with the people of Ukraine
Now accepting cryptocurrency donations. Ethereum. Bitcoin and Tether (USDTtrc20)BTC — 357a3So9CbsNfBBgFYACGvxxS6tMaDoa1P
ETH — 0x165CD37b4C644C2921454429E7F9358d18A45e14
USDT (trc20) — TEFccmfQ38cZS1DTZVhsxKVDckA8Y6VfCy
— Mykhailo Fedorov (@FedorovMykhailo) February 26, 2022
Le quotazioni delle donazioni hanno raggiunto e superato oltre 100 milioni di dollari, la blockchain ha svolto un lavoro di mezzo eccellente in un panorama di banche in difficoltà davanti allo scenario bellico.

Prima di questo decreto legge, le criptovalute non erano illegali in Ucraina, tuttavia non erano mai state regolamentate in alcun modo, questa decisione è molto simile a quella presa dagli Stati Uniti nei giorni scorsi. Non si tratta sicuramente di un “legal tender” per Bitcoin.
Alla fine dello scorso anno, Chainanalysis, ha pubblicato un report sull’adozione delle criptovalute, dove proprio l’Ucraina era risultata in quarta posizione per la diffusione tra gli abitanti.
Le criptovalute sono state finalmente utilizzate allo scopo per cui sono state originariamente realizzate, creare scambio di valore senza intermediario, democraticamente e istantaneamente.